Progetto vino

I vini della Fattoria Castellina sono l'espressione fedele del territorio, dell'annata, del carattere - forte, generoso e gentile - e della visione naturalistica del suo produttore.
La viticoltura a Castra si sviluppa su suoli sabbio-limosi da arenaria con presenza di scheletro, la cui composizione favorisce la formazione delle sostanze volatili e degli aromi. La scelta dei vitigni, il sesto d'impianto, i metodi di allevamento, le pratiche agronomiche eseguite manualmente, le basse rese, il rispetto dei tempi di raccolta, trasporto, trasformazione, maturazione ed affinamento, rappresentano alcuni passaggi fondamentali per l'ottenimento di prodotti dalle elevate caratteristiche qualitative.

Per spiegare la passione e il rigore non comuni, basti pensare che per sfruttare al meglio un terrazzamento di appena 6.000 mq in forte pendenza, è stato piantato del Sangiovese utilizzando il sesto d'impianto a 'settonce' diffuso nell'antica Grecia, che prevede una serie di triangoli equilateri con lato di 120 cm. ai cui vertici insistono le viti. A fronte di una faticosa quanto costosa lavorazione totalmente manuale per ovvi motivi di spazio e di pendenza, i circa 9.000 ceppi/ettaro di densità portano l'apparato radicale a svilupparsi in profondità, arricchendo notevolmente la componente minerale. L'allevamento ad alberello, inoltre, consente ad ogni pianta la piena esposizione solare durante tutto l'arco della giornata e quindi la migliore maturazione del frutto. La resa è volutamente limitata a circa 500 gr. per pianta per migliorare la componente estrattiva.

I vini, dai più semplici e giovani, maturati in acciaio per favorirne la facilità di beva, ai più complessi e longevi, elevati senza fretta in carati di rovere francese e assemblati in vasche di cemento, sono tutti adeguatamente affinati in bottiglia. Tra le caratteristiche più marcatamente legate alla zona - ed esaltate dal metodo biodinamico - spiccano profumi, aromi e sapori di viola, ciliegia, prugna, frutti di bosco, menta, liquirizia, pepe, cioccolata e cuoio.
Siamo da sempre impegnati a combattere le malattie della vite con la lotta integrata e diversi anni che i nostri vini riscuotono un sempre crescente seguito tra appassionati e professionisti. In qualche modo però, sentivamo che si poteva fare di più per l’identità dei nostri prodotti, salvaguardando ambiente e salute. Persuasi dall’assaggio di vini finalmente autentici e incuriositi dalle esperienze entusiastiche di alcuni pionieri tra gli amici produttori, con l’autorevole guida dell’agronomo biodinamico dott. Leonello Anello - cui tutti i vini da noi apprezzati riconducevano - nella primavera del 2004 abbiamo adottato il metodo biodinamico e cominciato i trattamenti in vigna.
Grazie alla rinnovata attenzione in vigna e all’annata propizia, già in autunno siamo stati emozionati testimoni della nostra prima fermentazione spontanea. I nostri nuovi vini, fin da subito, hanno dato prova della validità del metodo e si preannunciano molto promettenti. Sarà nostra cura salvaguardarne qualità e naturalezza durante le fasi di maturazione e affinamento e farvi partecipi di questa pulsante emozione. Siamo consci di essere solo all’inizio di questo percorso, ma fin da ora intuiamo i risultati che è possibile raggiungere in termini di qualità e di benessere che tali prodotti procurano a chi li realizza e a chi li gusta. Ce ne rendiamo conto dal sempre crescente numero di persone che chiedono di poterci visitare, ospiti del nostro agriturismo. Una volta qui, capita che tra noi nascano amicizie speciali e durature.

 


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